Le pagelle di un'intera stagione
![]() Domenico Cecere |
Arrivato dal Messina in punta di piedi si è calato subito nella parte del numero uno. Forte tra i pali, sa essere spettacolare e non disdegna le uscite spericolate. Il fatto di avere davanti una difesa perfettamente registrata, gli ha consentito di esprimersi al meglio. Si è esaltato nelle occasioni importanti (vedi Pescara e Teramo). | 8 |
![]() Simone Puleo |
La sensazione diventata certezza: è un difensore dal grande futuro. Forte in marcatura, sicuro negli anticipi, capace di uscire a testa alta dalla retroguardia. Cercato a gennaio dalla Sampdoria, è stato uno dei pilastri della difesa meno battuta del campionato. Davvero insostituibile là dietro. | 10 |
![]() Giovanni Ignoffo |
Un'altra grande annata per il capitano. Da centrale o da difensore di sinistra ne ha sbagliate ben poche. Grintoso, autoritario e col vizio del gol soprattutto su palla inattiva. Ha guidato la difesa con la sicurezza di un veterano. Anche per lui, futuro assicurato. | 10 |
![]() Gaetano Vastola |
Un blitz di Salvatore Di Somma lo ha soffiato al Crotone, e condotto in Irpinia insieme a Morfù. Partito per fare la panchina ha conquistato subito il posto da titolare ed è stato uno dei punti di forza della squadra nella prima fase del torneo. Qualche calo per infortunio ma nel complessivo, un'ottima stagione per lui. | 7,5 |
![]() Fabio Di Sauro |
Cursore di fascia sinistra, ha saputo alternare nel corso della stessa gara, momenti di grande spinta a giudiziosi presidi della sua zona. Unico giocatore con quelle caratteristiche a disposizione di Vullo, è stato praticamente sempre titolare. Qualche gara dalla panchina quando Vullo ha cambiato difesa. Ma poi ha ripreso il suo posto. | 7,5 |
![]() Domenico De Simone |
Uno degli arrivi di gennaio. Quantità e qualità al fianco di Cinelli, ha dato nuova linfa al centrocampo biancoverde che rischiava di pagare dazio al logorio fisico. E' capace di dettare i tempi e dare geometrie alla manovra. Unico neo: la propensione a farsi ammonire. | 8 |
![]() Marco Capparella |
Sicuramente l'acquisto più azzeccato al mercato di gennaio. Ottima tecnica individuale, capacità di sapersi adattare a vari ruoli (ha giocato da esterno destro e sinistro, trequartista centrale e centrocampo), sempre ad ottimi livelli. Nella seconda fase è stato l'arma in più dei Lupi. | 10 |
![]() Salvatore Marra |
Per l'ex messinese una discreta stagione. Nella prima fase del campionato, i tifosi dell'Avellino hanno ammirato un interno sinistro dalle spiccate qualità tecniche e dalla buona propensione al sacrificio. Peccato per gli acciacchi frequenti che lo hanno menomato e costretto ad un recupero lungo e difficile; ma ha sempre stretto i denti e all'ultima giornata è stato ripagato con il gol che è valso la serie B. | 7,5 |
![]() Daniele Cinelli |
Peccato che i voti si fermano obbligatoriamente a 10, ma il centrocampista ciociaro potrebbe andare oltre. L'aggettivo più idoneo per definirlo sarebbe monumentale. La sua migliore stagione in carriera non c'è dubbio. Non si è fermato una sola volta dall'inizio del campionato ed ha sempre offerto prestazioni ben al di sopra della media. Tra mercato, infortuni e squalifiche il centrocampo biancoverde è cambiato spesso. Una presenza fissa e insostituibile: la sua. | 10 |
![]() Giuseppe Morfù |
Travolgente nella prima parte del campionato,vittima degli infortuni e un lento recupero nella fase discendente del torneo. Sulla fascia destra era diventato uno spauracchio per tutti gli avversari. poi i difensori gli hanno preso le misure e, come se non bastasse, ci si sono messi di mezzo anche i guai fisici che lo hanno costretto anche alla panchina. | 7 |
![]() Luigi Molino |
Di lui si è gia detto e scritto tutto. un'annata a dir poco strepitosa che lo ha consacrato come il simbolo di quest'Avellino da sogno. Le imprese del "drago" appartengono oramai a tutta l'Irpinia sportiva. Un leader in campo e fuori. Decisamente grande. | 10 |
![]() Raffaele Biancolino |
Faceva gol, ha sempre fatto gol e continuerà a farli. Arrivato a gennaio si è immediatamente integrato con Molino con il quale ha costituito un reparto tra i più invidiati dell'intera categoria. Forte fisicamente, devastante in progressione ha garantito all'attacco biancoverde pericolosità e profondità. | 8,5 |
![]() Alessio De Stefani |
Giovane difensore prelevato dal Bari. Non ha mai giocato da titolare ma tutte le volte che Vullo ha puntato su di lui non ha mai demeritato. Non si lascia intimorire dalle situazioni calde, lo ha dimostrato nel finale a Martina, quando, con un rischioso intervento in area, ha tolto la palla dai piedi del pericoloso Mitri. Positiva sorpresa. | 6,5 |
![]() Marco Vianello |
Il giovane attaccante scuola Milan ha dimostrato di avere qualità. Quando era a Milanello, Fatih Terim lo aveva già adocchiato. Qui in Irpinia si è giocato fino in fondo le possibilità che ha avuto di potersi mettere in mostra. Fondamentale l'assist per Biancolino per la vittoria contro il Giulianova, decisivo nel match contro il Sora. | 7 |
![]() Xavier Garcià |
E' passato in poche settimane, dal ruolo di salavtore della patria a quello di pedina di scambio. All'inizio del periodo più nero, Vullo lo ha schierato per scompaginare i piani tattici degli avversari. La mossa ha sortito effetti a breve termine. E lui ha preso la strada di Viterbo. | 6 |
![]() Sergiè Diè |
Croce e delizia di quest'annata da ricordare. Finchè le cose sono andate per il verso giusto, era il metronomo del centrocampo biancoverde. Poi ha lasciato spazio all'immagine peggiore di sè: rissoso, piantagrane e assolutamente insopportabile. E' andato via. Ma sarà ricordato solo in negativo. | 5,5 |
![]() Gill Voria |
Nessuno gli potrà negare la grande esperienza e l'affidabilità ad alto livello. Voria si è inserito in un meccanismo collaudato senza stravolgerlo. Ha però pagato un evidente calo fisico quando la condizione è venuta meno. E siccome era in campo la difficoltà si è notata. Fondamentale nella gara contro la Sambenedettese. | 7 |
![]() Giovanni Bucaro |
Da tempo si allena con la squadra ma osserva i compagni dalla tribuna. Fuori rosa per motivi societari, resta comunque un esempio di professionalità. Ha avuto anche modo di giocare comunque nella prima parte del torneo, dando sempre il suo prezioso contributo. | 6,5 |
![]() Alessandro Pellicori |
Era partito in maniera devastante poi si è improvvisamente fermato fino a diventare un ricordo. Ha fatto comunque la sua parte importante con sette reti nella prima parte del torneo. Poi, però, ha rovinato tutto. A cominciare dal rapporto con i tifosi. Addio inevitabile. | 6,5 |
![]() Gaetano Pignalosa |
Anche se da rincalzo ha sempre, nelle occasioni in cui è stato chiamato,dato tutto fino in fondo. Aveva davanti Molino, Pellicori, Biancolino, Vianello insomma per lui non era facile. Ma alla fine al risultato finale di questa grande stagione ha contribuito anche lui. | 6 |
![]() Massimiliano Pisciotta |
Accantonato dalla società molti mesi or sono, ha avuto comunque il merito di fare la sua parte quando è stato chiamato in campo peraltro in un momento difficile. Non è stato un anno facile per lui che ha dovuto fronteggiare anche spiacevoli situazioni extrasportive. | 6,5 |
![]() Giorgio Santarelli |
Vale lo stesso discorso di Pignalosa. In quest'anno ha collezionato una solo presenza da titolare nella prima giornata contro la Viterbese ed ha fornito il suo prezioso contributo. Poi tanta panchina fino alla fine del torneo; ma la vittoria è del collettivo quindi da dividere anche con lui. | 6 |
![]() Giovanni Abate |
Per il giovane attaccante, prodotto del vivaio del Palermo, era andata sicuramente l'anno scorso. Ha cominciato questa stagione uscendo appena da un grave infortunio. La squadra ha trovato subito l'assetto e per lui non c'è stato più spazio. | 6 |
![]() Giampaolo Parisi |
In Irpinia fino a gennaio, poi si è trasferito alla corte di Salvatore Di Somma. Ha avuto spazio nel pacchetto arretrato biancoverde e, se non ricordiamo di lui prestazioni memorabili, è altrettanto doveroso sottolineare le prestazioni sempre ordinate. Ha fatto, insomma, la sua parte. | 6 |
![]() Amedeo Petrazzuolo |
Sapeva di dover essere il "dodicesimo" per tutta la stagione. Ma l'ex Gladiator è riuscito a ritagliarsi lo spazio in quest'annata da ricordare. Per la squalifica di Cecere ha giocato da titolare il derby con il Benevento e non ha demeritato. La rete subita era infatti viziata da un fallo di mano. | 6,5 |
![]() Fabio Visone |
Giovane napoletano tutta tecnica e sostanza a centrocampo. Gli predicono un grande futuro. Per poter confermare la profezia ha bisogno di giocare con continuità. Quest'anno però ha fatto vedere che è sempre disponibile. Ed è comunque un buon inizio. | 6 |
![]() Salvatore Vullo |
Alla fine ci è riuscito. Per lui, giunto in Irpinia tra lo scetticismo generale è comunque un risultato da ricordare a vita. E' passato dagli elogi alle critiche per no sapere cambiare assetto tattico in corsa fino alle nuove esaltazioni quando la squadra ha ripreso a marciare. Poche polemiche molti fatti. A lui interessava lavorare sul campo. C'e l'ha fatta. | 9 |
![]() Psquale Casillo |
Ha sbagliato davvero poco in questa stagione. Partito con gli sfavori del pronostico, con una squadra che era data in terza fascia, con un allenatore semi-sconosciuto è riuscito a plasmare al meglio il rapporto società-squadra-tifosi ricreando quell'entusiasmo che era svanito. Ottimi gli interventi sul mercato di gennaio quando ha veramente fatto capire che voleva fare le cose in grande. Anche lui ci è riuscito. Unico neo: le continue esclusioni di calciatori dalla rosa. | 9 |